p 201 .

Paragrafo 2 . La permanente conflittualit nel Medio Oriente.

     
Francia e Gran Bretagna cercarono di mantenere il controllo sui  paesi
del Medio Oriente anche dopo la fine della seconda guerra mondiale, ma
furono   costrette   a  cedere  alle  rivendicazioni   dei   movimenti
indipendentistici.  Nel  1946  venne  riconosciuta  l'indipendenza  di
Libano,  Siria e Transgiordania, che si unirono alla lega degli  stati
arabi,  fondata nel 1945 e comprendente anche Egitto,  Iraq,  Yemen  e
Arabia Saudita.
     Nel  1945  la  Palestina  era abitata da  1.250.000  arabi  e  da
560.000   ebrei.  Al  termine  del  secondo  conflitto  mondiale,   la
commozione e lo sdegno originati dalla scoperta dei massacri  compiuti
nei   campi   di   sterminio  nazisti  fece   crescere   il   sostegno
internazionale  nei confronti della causa sionista, che  prevedeva  la
formazione  di  uno  stato  ebraico  in  Palestina.  Di  fronte   alle
incertezze dell'Inghilterra, che aveva conquistato il paese  nel  1917
strappandolo  agli ottomani e che per non inimicarsi  il  mondo  arabo
aveva  limitato l'immigrazione ebraica, l'estremismo sionista torn  a
praticare   il   terrorismo  contro  arabi  e   inglesi.   Nel   1947,
l'Inghilterra,  incapace  di mediare tra  le  rivendicazioni  arabe  e
quelle  ebree, affid la questione all'ONU, che nel novembre del  1947
decise  la spartizione della Palestina in due stati, uno arabo ed  uno
ebraico,   dichiarando  Gerusalemme  zona  internazionale   sotto   la
protezione delle nazioni unite.
     La  decisione dell'ONU, non accettata dai paesi arabi, fu seguita
da  scontri  tra  organizzazioni paramilitari sioniste e  guerriglieri
palestinesi appoggiati da volontari arabi e nel maggio del 1948, poche
ore dopo la dichiarazione di indipendenza, Israele venne attaccato  da
Egitto,  Siria,  Libano e Transgiordania. Ebbe cos  inizio  la  prima
guerra  arabo-israeliana, che si concluse nel gennaio del 1949 con  la
vittoria di Israele.
     Lo  stato  ebraico  acquis  quindi Gerusalemme  ovest  ed  altri
territori,  estendendosi su un'area maggiore di  quella  prevista  dal
piano  di  spartizione  dell'ONU. La  striscia  di  Gaza  pass  sotto
l'amministrazione  dell'Egitto e il resto del  territorio  palestinese
(Cisgiordania o Giudea-Samaria) venne annesso alla Transgiordania, che
occup  anche  Gerusalemme est e dal 1950 si  denomin  Giordania.  Il
previsto  stato arabo di Palestina non venne dunque realizzato:  quasi
un  milione di arabi palestinesi si riversarono nella striscia di Gaza
e nel territorio annesso alla Giordania ospitati in campi-profughi.
     
     p 202 .
     
     Nel  corso  degli  anni successivi, Israele, la  cui  popolazione
aument progressivamente grazie all'arrivo di centinaia di migliaia di
nuovi  immigrati,  conobbe  un notevole sviluppo  economico,  favorito
anche  dagli ingenti finanziamenti pubblici e privati a fondo perduto,
provenienti  dalle comunit ebraiche di varie parti  del  mondo  e  in
particolare degli Stati Uniti.
     Il  Medio  Oriente divenne cos una delle aree pi instabili  del
mondo,  anche  perch  la  permanente  conflittualit  tra  arabi   ed
israeliani  e  i contrasti tra gli stati arabi vennero in  molti  casi
alimentati dagli interessi economici e politici dei paesi occidentali.
E in tal senso va inquadrata la gi ricordata guerra franco-britannica
del 1956 contro l'Egitto (vedi capitolo Undici, paragrafo 5).
     Nella  primavera  del 1967 scoppi una nuova guerra,  detta  "dei
sei  giorni".  Il  presidente egiziano Nasser  chiese  il  ritiro  dei
contingenti ONU di stanza nel Sinai, annunci la chiusura del golfo di
Aqaba  alle  navi  isareliane  e strinse  un  patto  militare  con  la
Giordania.  Il  4 giugno l'aviazione israeliana colse  di  sorpresa  i
paesi arabi confinanti, sferrando un attacco che distrusse a terra  le
loro forze aree. Nell'arco di sei giorni gli arabi vennero sbaragliati
anche  per  terra ed Israele occup il Sinai egiziano, le  alture  del
Golan  siriane,  la Cisgiordania e la parte orientale di  Gerusalemme.
Nei   territori   occupati,  bench  l'ONU  ne  avesse   intimato   la
restituzione, gli israeliani iniziarono la colonizzazione.
     In   seguito  all'occupazione  israeliana  ben  300.000  profughi
palestinesi lasciarono la Cisgiordania per trasferirsi in Giordania  e
in  Libano. Contemporaneamente il nazionalismo palestinese adott  una
nuova  linea  politica. Nell'OLP (organizzazione  per  la  liberazione
della  Palestina),  sorta  nel  1964  e  inizialmente  sottoposta   al
controllo dei principali stati arabi, confluirono formazioni nate  nel
frattempo,  tra  le  quali Al Fatah; il capo  di  quest'ultima,  Yasir
Arafat, nel 1969 divent presidente dell'OLP. Il movimento palestinese
cos   si  rafforz,  ma,  allo  stesso  tempo,  cominci  ad   essere
travagliato  dalle  divisioni interne tra  le  componenti  moderate  e
quelle  oltranziste e dai contrasti con i paesi arabi, in  particolare
con  la Giordania, che ospitava gran parte dei profughi ed era esposta
alle  rappresaglie  attuate da Israele in risposta alle  incursioni  e
agli   atti   di   terrorismo  compiuti  dai   fedayin   (combattenti)
palestinesi.
     Il  culmine della tensione venne raggiunto nel settembre del 1970
("settembre  nero"), quando re Hussein di Giordania  attacc  i  campi
palestinesi  presenti  nel suo territorio.  L'OLP  perse  migliaia  di
uomini  e  i  profughi  furono  costretti  a  lasciare  il  paese  per
trasferirsi in Libano. Qui l'arrivo di migliaia di uomini armati  mise
in crisi i gi delicati equilibri interni, tanto che scoppiarono lotte
durissime  tra  i  gruppi  di  potere  che  controllavano   il   paese
appoggiandosi alle diverse comunit religiose. Nei vari contrasti  tra
musulmani  sunniti  e  sciiti, cristiani maroniti  e  drusi  si  trov
coinvolta   l'OLP,  mentre  dall'esterno  intervennero  israeliani   e
siriani.  Inizi cos una tragica guerra civile che si protrarr  fino
al 1990.
     Nel  corso degli anni Settanta l'OLP condusse un'intensa attivit
terroristica sia in territorio israeliano che all'estero:  nell'estate
del  1972 l'organizzazione "settembre nero" comp un attentato  contro
la  squadra  israeliana alle olimpiadi di Monaco, che si concluse  con
una strage.
     Nel  frattempo in Egitto, dopo la morte di Nasser  nel  1970,  il
potere  era stato assunto da Anwar al-Sadat. Questi, il 6 ottobre  del
1973,  giorno  della  festa ebraica del kippur  (espiazione),  attacc
Israele;  affiancati dalla Siria, gli egiziani riuscirono a conseguire
qualche successo iniziale, ma nell'arco
     
     p 203 .
     
     di  pochi giorni gli israeliani recuperarono le posizioni perdute
e,  alla  fine di ottobre, quando i contendenti accettarono il cessate
il fuoco deliberato dall'ONU, i confini restarono invariati.
